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Esteri, Guerre, Politica

Terra Dei Pazzi. Il demente Saakashvili parla in pubblico “all’Ucraina occorreranno minimo 20 anni per ritornare al livello del 2013″…cosa?

Lo avevo già scritto , che “un dannato imbecille serve ogni tanto a qualche cosa”.
E mi riferivo al Generale Muzhenko, il “cretino certificato”, il capo dell’esercito ucraino.
Quello che, dopo l’ennesima, bruciante sconfitta, andò in  televisione a parlare di “sconfitta” e del fatto che “non esistono truppe regolari russe in Ucraina, solo volontari e separatisti“.
Ovviamente il generale Muzhenko è un pagliaccio feroce ed assassino, responsabile della morte di tantissimi soldati dell’esercito di Kiev, il sessanta per cento dei combattenti nella prima fase della guerra e del 40% nella seconda.
Numeri immensi che solo un controllo ferreo dei media ucraini ha impedito di essere resi pubblici.
basti dire che le statistiche ufficiali parlano di “soli” 1’600 morti nelle file dell’esercito di Kiev, mentre i servizi tedeschi parlano di un numero di vittime di almeno 50’000.
A fine della guerra forse riusciremo a sapere il numero esatto delle vittime, ma probabilmente saremo più vicini alla seconda cifra, e se va bene.

Oggi parliamo di un altro imbecille con il botto, ricordiamolo, una persona indagata per frode elettorale, appropriazione indebita di beni pubblici e privati, tortura, ostacolo delle indagini, qualche omicidio e altre cosucce che non mi vengono in mente, manca solo l’abigeato, la poligamia e la pedofilia, al lungo elenco, comunque.
E sulla poligamia ho dei dubbi.

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Il prode Saakashvili, l’ex presidente della repubblica georgiana, promosso a gran voce come capo della regione di Odessa e a capo della commissione che deve controllare le privatizzazioni in Ucraina.
Marinetti lo definirebbe un “cretino con qualche sprazzo di imbecillità“, e ne avrebbe ben donde, solo una persona poco intelligente si caccerebbe nella scomoda situazione in cui si è cacciato lui.
Un ricercato con mandato di cattura internazionale che deve rappresentare il governo golpista di Kiev in una delle zone dove la resistenza separatista è più forte, e vicino ai soldati russi della Transinistria…
L’unico paese al mondo che lo potrebbe accogliere sarebbe forse la Terra della Libertà e delle Torte di Mele, gli USA.
A proposito, l’inondazione che è avvenuta nel centro di Tsiblisi, la Capitale della Georgia, non sarebbe colpa dei comunisti, che avrebbero fuso croci e campane per farne le sbarre dello Zoo, come dichiarato dal capo della chiesa Georgiana.
Bensì della “grandeur” del nostro eroe, che ha fatto cementificare il corso del fiume che attraversa la città per fare strade , piazze e monumenti…

Arriviamo all’apoteosi, al momento di gloria dell’immenso Saka, d’ora in poi lo chiameremo così.

Presenta il suo piano di rilancio della zona di Odessa, e comincia così:

all’Ucraina per ritornare al livello del 2013 occorreranno minimo venti anni, con una crescita costante del 4% annua“.

Numeri impietosi ma perfettamente veri, il PIL del paese è sceso sotto i cento miliardi di dollari, dai 143 del 2013 , ed è previsto un calo minimo del 10% da qui a fine anno.

Un crollo della ricchezza del paese apocalittico, aiutato dalle “misure per il rilancio ” del FMI, che anche qui si dimostrano come un vero e proprio “bacio della morte”.
In confronto la Grecia se la sta cavando molto meglio.
Bambini, attenzione, “l’idiot savant” ha ragione, all’Ucraina occorreranno “decenni” per ritornare al livello dell’economia di quando c’era il “dittatore” Yanukovich, quello che si arrabattava in tutti i modi per tenere insieme il paese, soprattutto tenendo lontano le sirene dell’UE e del i FMI, con i loro “piani di rilancio”.
Piani che in un solo anno contribuirono a far calare il PIL del paese del 50% e oltre.

In un solo anno.

Mi piacerebbe che qualche giornalone italiano lo ricordasse.
Ma tanto, come si dice, è colpa dei russi.

Nel resto del paese i politici se ne fanno una ragione e presentano nel modo giusto le notizie , in modo da non allarmare la popolazione.

In quattro mesi il consumo di gas in Ucraina è crollato di oltre il 20%, è il popolo che “risparmia”, secondo i media ucraini.
Ovviamente la produzione industriale è calata nello stesso modo, e i privati non riescono già adesso a pagare le bollette, cresciute nell’ultimo anno di sette volte.

Ah, La Terra Dei Pazzi….

P.S. Saakashvili non dura mica sapete, dopo questa sparata prevedo per lui un futuro fosco, probabilmente si impiccherà con la sua stessa cravatta in ufficio, vedrete.
Poi vi spiego.

da Liberticida di Nuke The Whales

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