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Salute, Scienza

La questione del Dott. Hamer sulla cura germanica

Premessa: non mi è mai interessato questo tipo di argomenti, sia per il fatto che non volevo avere responsabilità morali, sia perché non ho alcun tipo di problema salutare importante (grazie a Dio). La storia del Dott. Hamer mi ha più che altro incuriosito per la tragedia del figlio, morto per mano di Vittorio Emanuele, ammissione fatta da lui stesso (incastrato da una telecamera nascosta-video), sia per la questione dell’antisemitismo. Che alle persone comuni può creare indignazione, a me fa l’effetto contrario. Infatti di solito (non sempre) chi viene tacciato di antisemitismo, e perché ha detto qualcosa che “a qualcuno” non piace….E cosi ho iniziato ad approfondire la questione, e con stupore scopro che questa cura, la cosiddetta NCG (nuova cura germanica) o “la germanica” o ancora 5LB (le 5 leggi biologiche), può essere applicata da tutti, sani e “malati”. Però vi invito ad andare per ordine, prima di proseguire la lettura è necessario che visualizziate il video, e in ultimo che prendiate tutto con le dovute precauzioni.

La questione del Dott. Ryke Geerd Hamer, a primo impatto guardando questo video può sembrare di aver a che fare con un pazzo psicopatico antisemita.

-1° Lo conferma (ovviamente) wikipedia (strumento del sistema, vedi il caso dello scienziato Todeschini). Presentato come uno sperimentatore, criminale e antisemita appunto, sospeso dalla pratica medica da un Tribunale tedesco nel 1986 perché affetto da “monomanie e grave perdita del senso della realtà”  (addirittura!). Sui casi di decessi si parla di, cito wikipedia: “sarebbero tra i 140 e le diverse centinaia”….Ma tra tutti questi decessi solo cinque sono divenuti noti, in uno di questi (Il caso di Olivia Pilhar) i genitori, cito: Nonostante tutto questo, i genitori di Olivia, un ingegnere e una maestra, sono rimasti fedeli alla nuova medicina germanica: il padre non lavora più come ingegnere, ma viaggia in tutta la Germania per divulgare la NMG. Certo dovremo parlare anche della mortalità causata dalla chemio, secondo Hamer la chemio ha una mortalità del 98%, e di certo non è il primo tra i medici a denunciare il rischio.

-2° A cosa allude il signor Hamer, quando si riferisce agli ebrei? “probabilmente” sa la questione Talmud, che cos’è il Talmud? è il Libro Sacro per la stramaggioranza del “popolo eletto”. Per approfondimenti vi indirizziamo ai seguenti link:CRISTO SECONDO IL TALMUD, CRISTIANI SECONDO GLI EBREI. | L’ALTRA ISRAELE -breve documentario- | IL CASO DEL MEDICO EBREO GOLDSTAIN CHE RIFIUTO’ DI CURARE UN NON EBREO A voi il giudizio.

-3° Il metodo in Italia è portato avanti dall’associazione A.L.B.A (Associazione Leggi Biologiche Applicate) che spiega nella propria home page, cito: “dalla metamorfosi di ALBA sono nate due nuova realtà associative per permettere la continuità della divulgazione e dello studio delle 5 Leggi Biologiche fruibili a tutti i cittadini attivi che desiderano diventare “utenti in medicina attivi”. Socio fondatore e membro del Consiglio Direttivo di ALBA, Claudio Trupiano  che ha una laurea in Giurisprudenza e una nel Corso di Laurea in Farmacia con specializzazione in Tecniche Erboristiche. Che si occupa di studiare, verificare e diffondere le leggi biologiche scoperte da Hamer mantenendone l’integrità.

Claudio Trupiano – Video intervista sulle Leggi Biologiche e il dott. Hamer | Dr. Hamer – Le 5 leggi biologiche

Claudio Trupiano conferenza

Claudio Trupiano in conferenza

-4° Tra le tante testimonianze, c’è quella di Eleonora Brigliadori, volto noto televisivo, che racconta come ha sconfitto il cancro con il metodo Hamer. Eleonora Brigliadori “Ho sconfitto il cancro senza curarmi” .

Ho voluto ordinare la questione Hamer appunto, proprio per la grossa disinformazione in rete, accompagnata però anche da una buona informazione, che si impegna a svegliarci da un sistema sanitario-farmaceutico, ufficiale, che si sta sempre più rivelando marcio, vedi ad esempio: Il marketing del farmaco – di Paolo Barnard . Non stiamo qui perché vogliamo convincere qualcuno o fare pubblicità, o incoraggiarvi a boicottare la medicina ufficiale, (quella è sacro santa), ma essere consapevoli ed evitare di diventare una società di malati. Dott. Hammer Questo articolo del blogger-scrittore Alberto Medici, a mio parere interpreta al meglio la cura di Hamer. Consigliato sopratutto ai credenti che pensano che in qualche modo questa “cura” sia contraria alla propria fede, o semplicemente si pensa che si tratti di spiritualità tipo new age, trascendentalismo, meditazioni, yoga ecc ecc.

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HAMER: COSA NE PENSO

A completamento dell’articolo precedente, riprendo quanto scritto sulla Nuova Medicina Germanica di Hamer nel capitolo “Big Pharma”. Un po’ lungo, ma mi piace talmente questa teoria che consiglio a tutti di approfondire.

A mio avviso la migliore teoria alternativa è la cosiddetta “Nuova Medicina Germanica” del dr. Hamer, e cito brevemente la storia personale che lo portò, quasi 40 anni fa, al travaglio interiore che poi sfociò nella “produzione”della sua teoria. Il Dr.Hamer era un affermato medico tedesco, forte oltretutto di alcuni brevetti per attrezzi di chirurgia che gli davano un buon reddito, e si era trasferito in Italia con la moglie e i 4 figli a praticare la medicina in forma gratuita. Il figlio, Dirk Hamer, si trovava in Corsica quando uno squilibrato, risentito perché credeva di essere stato oggetto di scherno al ristorante da parte di una compagnia di amici, imbracciò un fucile e sparò sulla barca nella quale Dirk stava dormendo, colpendolo alla gamba. Il ritardo nei soccorsi (oltre 6 ore), unitamente ad altre complicazioni, portò alla morte, qualche mese dopo, il povero giovane.

Il padre, profondamente sconvolto da tale perdita, andò incontro ad una serie di malattie fra le quali un tumore al testicolo, dal quale riuscì – quasi miracolosamente e certamente inaspettatamente – a guarire. Questa esperienza personale lo portò a indagare se potesse esistere una correlazione fra il tipo di male che lo aveva aggredito e la perdita del figlio. Andando a riesaminare tutti i casi di tumori di cui era stato a conoscenza, scoprì in ciascuno di questi una relazione molto stretta fra il tipo di tumore ed un evento, diciamo così “scatenante”, che lo poteva avere innescato. In breve produsse una teoria, o un sistema di leggi, che spiega tutti i fenomeni di cosiddetta “malattia” che ci affliggono. Perché scrivo “malattia” fra virgolette? Perché Hamer, con la sua Nuova Medicina, dà proprio un significato nuovo a quello che nella nostra cultura giudaico-cristiana viene visto come un fenomeno esterno, cattivo, che ci aggredisce, e contro il quale molte volte noi non possiamo fare niente.

Il tumore, così come molte altre malattie, non sarebbe altro che una reazione adeguata, utile e prevista dalla natura ad uno shock imprevisto che viviamo da soli, non riusciamo ad “elaborare” e/o a condividere. Se vi può sembrare inverosimile questo meccanismo naturale di autodifesa, immaginate un soldato che, sotto il tiro dell’artiglieria nemica, stia correndo da una trincea all’altra. Viene colpito ad una gamba, ma continua a correre e non sente il male fino a che non è arrivato al riparo, nella trincea. Il suo fisico, “sentendo” la situazione di pericolo, gli ha impedito di provare il male per permettergli di continuare a correre fino a quando non giunge al sicuro. Una volta al sicuro, il dolore dice: adesso ti devi riposare se vuoi guarire. Senza arrivare a questi esempi estremi, possiamo immaginare una situazione molto più familiare: il mal di testa del fine settimana del manager. Per tutta la settimana in ottima forma, 12 ore al giorno tirate di riunioni, confronti, scontri, e nel fine settimana, quando potrebbe godersi un po’ di meritato riposo, arriva il mal di testa a bloccarlo.

Anche qui la natura ha fatto la sua parte: quando c’era la battaglia in corso il fisico dava il massimo; nel momento di pausa, il fisico richiede il riposo e l’attenzione che gli è stata negata durante la settimana. La cosiddetta “malattia”, pertanto, rientra nei meccanismi naturali di difesa, e non deve essere “combattuta”; quello che noi consideriamo un morbo non è altro che la richiesta di attenzione del nostro fisico durante la fase di riparazione. Chiaramente si capovolge qui il modo corrente di pensare. Anche la banale influenza, da “male” da combattere, diventa in questo sistema di pensiero lo strumento con il quale la Natura ci dice che dobbiamo riposarci un po’. Senza entrare nel dettaglio della Nuova Medicina di Hamer (cosa che però vi consiglio di fare), faccio un paio di considerazioni. Primo: non esistono “cellule impazzite”.

La presunta spiegazione che spesso si sente fare delle “cellule impazzite”, che per qualche arcano motivo cominciano a proliferare senza ragione, oltre a non convincermi, mi è sempre sembrata una grandissima offesa a Dio. Un programmatore, nello scrivere le migliaia di righe di codice che compongono un programma, può inserire inavvertitamente degli errori che al verificarsi di qualche condizione particolare fanno sì che il programma si arresti o commetta qualcosa di non desiderato. Ma Dio non è un programmatore distratto: quello che mi hanno insegnato (e che sento intimamente) è che Lui fa tutto in maniera perfetta, e non esistono quindi errori di programmazione. Con la teoria della Nuova Medicina di Hamer anche la malattia ritrova il suo giusto posto, in un perfetto disegno di Amore Divino dove la rottura dell’armonia (ad opera dell’uomo) ha delle conseguenze sul nostro corpo, sulla nostra mente, sulla nostra anima.

D’altra parte non è già scritto in Genesi che il voler fare di testa propria, il voler decidere di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male (voler decidere autonomamente cosa è bene e cosa è male) ha posto l’uomo fuori dell’armonia della natura? Secondo. Chi può essere danneggiato da questa teoria? Facciamo un esempio. Se in garage è bagnato per terra, e io prendo lo straccio e asciugo, e poi è ancora bagnato, e prendo un altro straccio asciutto e asciugo, e poi mi ritrovo che è tutto bagnato per terra, e asciugo di nuovo, e ad un certo punto uno viene e mi fa vedere che bastava chiudere il rubinetto dell’acqua che perdeva, chi si lamenterà per questo? Non io, che finalmente ho risolto il problema. Forse il venditore di spazzoloni e stracci per raccogliere il bagnato. Ecco, la nuova Medicina (ma anche altri rimedi naturali, non brevettabili) è talmente avversata dalla medicina tradizionale che è lecito pensare che questo ostracismo derivi  proprio dalla rottura di importanti e complessi equilibri economici con le case farmaceutiche.

E questa è la sorte non soltanto del povero Hamer (che per supposto “abuso della professione medica” ha anche dovuto fare 3 anni di carcere), ma di moltissime altre forme di medicina che vengono osteggiate addirittura a livello legale: il medico deve seguire il protocollo che il suo ministero della sanità, fedele ai dettami dell’organizzazione mondiale della sanità, gli impone. Ma perché? Se l’obiettivo fosse la salute del paziente, perché osteggiare così tanto delle forme di diagnosi e terapie alternative? Se sono inefficaci, si sgonfieranno da sole; se sono efficaci, bene, avremo trovato qualcosa di nuovo.  No. Anche la sperimentazione è ferocemente osteggiata. Ricordate il metodo Di Bella? La sua sperimentazione, come chiunque voglia può facilmente constatare, fu condotta nel più totale disprezzo dei principi scientifici basilari, su pazienti già dati per spacciati, con composti ampiamente scaduti. E tutto questo perché? Come non collegare questa ostilità alla non brevettabilità e alla grande facilità di reperibilità delle sostanze che Di Bella usava? Ultimo, ma non meno importante, nella medicina tradizionale l’eccessiva specializzazione e concentrazione sul singolo organo, sulla singola patologia impedisce al medico la visione d’insieme del malato.

Il medico padovano Roberto Gava, parlando della somiglianza dell’uomo a Dio, ha tracciato un parallelo fra Dio unico in una trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo) e l’uomo uno e trino: Anima, Mente e Corpo. Troppo spesso la medicina moderna si è allontanata da questa visione unitaria dell’uomo tendendo ad isolare non soltanto il corpo dalle altre due componenti (mente e anima), ma addirittura spingendosi in una specializzazione esagerata per cui il medico che cura la pelle può disinteressarsi ad esempio dell’apparato respiratorio e viceversa. Proprio per questo la visione unitaria è a mio avviso la parte più bella della teoria di Hamer: riesce a vedere l’uomo come un insieme di anima, mente e corpo, ma non solo, questo uno fa parte del tutto che influenza e da cui è influenzato. In tal modo Hamer riesce a vedere un’interessenza nel Creato che a mio avviso è quanto di più spirituale ci possa essere. Ed è un peccato che anche persone di fede che conosco lo abbiano bollato come non degno di approfondimento perché lui, nel criticare la medicina ufficiale, l’abbia definita “di derivazione giudaico-cristiana” (riferendosi esplicitamente alla parte che identifica la malattia come castigo divino). Siamo talmente occupati a cercare sempre il nemico, ad issare steccati, a definire gli schieramenti, che riusciamo a perderci la bellezza e completezza di una teoria così completa e a mio avviso “divina” solo perché abbiamo paura che qualcuno “non sia dei nostri”. Tanto per cambiare, il Diavolo, il divisore, ha proprio lavorato bene, anche in questo caso (e noi come allocchi ci siamo cascati).

Alberto Medici

USCIRE DALL’IPNOSI COLLETTIVA

Cattura

La saggezza del dubbio.
Capire e tenere conto del fatto che viviamo in uno stato d’ipnosi collettiva, diviene una premessa fondamentale quando si decide di lavorare avendo come riferimento le 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer. E questo vale in ugual modo sia per gli operatori quanto per la persona che si rivolge loro. E’ solo vivendo da “sonnambuli” sconnessi dal nostro sentire più profondo che possiamo restare a lungo in un problema ( fare cioè massa conflittuale) ed avere poi dei sintomi importanti quando il corpo ripara. E’ solo da sonnambuli che possiamo rimanere in balia del panico prodotto dalla diagnosi (anch’essa pura ipnosi). Ed è questo stesso stato ipnotico che ci allontana dalla lecita richiesta di sapere se ciò che ci viene detto e fatto nel campo della salute ha basi scientifiche o meno. Si tratta quindi di svegliarsi, di scuoterci da questo torpore sonnambolico nel quale siamo caduti da anni e nel quale veniamo costantemente mantenuti dalla comunicazione di massa, una comunicazione gestita dal potere e perciò finalizzata unicamente al suo mantenimento. Un popolo può essere facilmente manipolato solo quando viene costantemente mantenuto in stato ipnotico. E la paura della malattia è uno degli strumenti più forti per ottenere tale obbiettivo.
Le suggestioni sono dovute dalle nostre esperienze personali ma anche alimentate a livello collettivo dalla comunicazione di massa.
Il significato che attribuiamo per esempio alla parola cancro, viene quotidianamente nutrito (cioè suggestionato) da una comunicazione di massa non specificata (cioè ipnosi). Quella parola contiene un mucchio di significati impliciti: puoi morire, per salvarti devi seguire cure che ti fanno soffrire, sei a rischio di metastasi, sei solo, nella tua vita niente sarà più come prima, e tanto tanto altro.
Due esempi.
1)    Dal cancro non si guarisce e se si guarisce si rimane comunque “a rischio” perché una cellula può ripartire anche dopo 10 anni.
2)    Dal tumore primario partono delle cellule che creano nuove colonie in altri organi, cioè metastasi, e quando sei “pieno dappertutto” non c’è più niente da fare.
Queste affermazioni (cioè parole) sono generiche e piene di cancellazioni. Una cancellazione tra le tante è per esempio la spiegazione scientifica di come fanno ad affermare una cosa simile. Tali affermazioni generiche però vengono colte come realtà, mentre in effetti, la producono. La persona poi facilmente darà ancora maggiore oggettività a tali affermazioni poiché magari è vero che ha conosciuto persone che sono morte dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro o di metastasi.
L’effetto che osservo (cioè la persona che muore) finisce così col confermami automaticamente la premessa (l’affermazione) che però se viene specificata (verificata nelle sue premesse) non ha alcuna valenza scientifica.
Per la prima affermazione, per esempio, qualcuno dovrebbe poter spiegare (cioè verificare) come possa biologicamente “ripartire” una cellula tumorale dopo 5 o addirittura 30 anni.
Per quanto riguarda la seconda, il problema è lo stesso: qualcuno ci dovrebbe spiegare in cosa consistano e come migrano queste metastasi. Le cellule non migrano da un tessuto all’altro, ma si muovono trasportate dal sangue.
Il presupposto in medicina scolastica è che una cellula “tumorale” si sfaldi dal tumore primario, per esempio dal seno, venga quindi trasportata attraverso il sistema linfatico e venoso di ritorno (senza essere metabolizzata dal fegato) e una volta arrivata al cuore, riparta trasportata dal sangue arterioso, attraversi nuovamente tutto il corpo, per poi attaccarsi e fare una nuova colonia in un tessuto che magari è completamente diverso sia come origine embrionale, che come struttura e comportamento, come per esempio in una costola (osso).
Ciò vorrebbe dire che quella cellula deve anche decidere per tempo dove andrà a proliferare, in modo da mutare la sua struttura…fantascienza!
L’altro particolare trascurato dalla medicina ufficiale, anche perché non si da il tempo per verificarlo, è che quelle cellule che proliferano nell’osso, alla fine del processo saranno cellule di callo osseo (?!?)
Inoltre se fosse vero che il corpo si auto infetta attraverso il sangue (poiché è così che “migrerebbero” le cellule tumorali, dovrebbero sospendere all’istante le trasfusioni di sangue.
…Sono tutti stati ipnotici che possono essere confusi e mantenuti come se fossero realtà solo per la nostra non “presenza” ed abitudine alla delega.
Tratto da
2006 Testimonianza NMG
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Discussione

Un pensiero su “La questione del Dott. Hamer sulla cura germanica

  1. Comunque Eleonora quando Ha rifiutato le chemio ed è guarita non si basava ancora su hamer e si è evoluta con l’antroposofia

    Mi piace

    Pubblicato da Lia | 3 settembre 2016, 2:27

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