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Esteri, Manipolazione

LA NUOVA GENERAZIONE CHE PIACE AI NOSTRI MANIPOLATORI. L’UOMO NUOVO

“L’iniziazione predica e insegna: MORTE ALLA RAGIONE. Solo quando la ragione sarà morta, allora nascerà il nuovo uomo dell’Era veniente, il vero iniziato”. Francesco Brunelli (1927-1982), Massone ed esoterista.

Magaluf, Spagna. Piccola cittadina, è una frazione di 4.363 abitanti situata nella comunità autonoma delle Baleari

Magaluf

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Sembra che questa piccola frazione si stia guadagnando il titolo di “Capitale dello sballo”, superando addirittura la vicina Ibiza. Adesso capirete perché.

Il racconto di Marco Cicala per “il Venerdì – la Repubblica”

PAURA E DELIRIO A MAGALUF

Quando pure gli eccessi del secolo in corso vi appassionassero perdutamente, avreste tutto il diritto di non sapere che accidenti siano certe nuove bischerate giovanili chiamate balconing, mamading o pubcrawling. Perciò un glossarietto è d’obbligo. Dicesi balconing la – parecchio dubbia – prodezza di chi per sbruffoneria o scommessa si lanci dal balcone di un hotel alla volta di un balcone prospiciente oppure nella piscina sottostante. Verrebbe da rubricarlo tra gli sport estremi, se non fosse che al grande salto bisogna arrivare rigorosamente dopati. Da alcol o peggio.

La Guardia Civile sta indagando su 20 casi di balconing a Maiorca

La Guardia Civile sta indagando su 20 casi di balconing a Maiorca

Altro neologismo, il mamading (anglicizzazione dello spagnolo mamar: succhiare, poppare) è invece la fellatio multipla. Cioè sesso orale praticato a rastrelliera su una robusta quota di partner e davanti a un pubblico di tifosi che incoraggiano l’operazione in delirio. Anche questa attività presenta qualche elemento agonistico, perché viene cronometrata da un giudice arbitro – o comunque si voglia definire quel figuro – e perché in palio c’è un premio, che normalmente consiste in un giro di bevute gratis offerte al concorrente dal bar (avete capito il trionfo del liberismo? Un tempo ci si vendeva per soldi e successo, ora per una bevuta N.d.C.) nel quale si tiene il certamen.

(Ecco la performance della giovinetta, che senza vergogna pratica sesso orale su giovani a caso. Video censurato si sconsiglia comunque ai minori  N.d.C)

Magaluf. gara di sesso orale

Quanto al pubcrawling (letteralmente, strisciare per pub) non è che una rivisitazione in chiave più razionalizzata e cruda del vecchio andar per osterie. La differenza è che qui si paga un forfait anticipato per trincare a volontà in un tot di pub consorziati, e l’obiettivo è darci dentro fino all’autospegnimento. Oltre a una certa concezione dell’esistere.

A MAGALUF SI FA SESSO IN STRADA

A MAGALUF SI FA SESSO IN STRADA. (Pensate che trionfo, PROPRIO COME I CANI! N.d.C)

Quattromila abitanti fuori stagione, oltre ventimila d’estate, Magaluf non ha l’esclusiva di simili mattane – ormai quasi routinarie in diverse stazioni balneari – ma ha finito per diventarne giocoforza la località eponima. Da queste parti il balconing cominciò a raccogliere volontari cinque o sei anni fa. Da allora, seppur con gli inevitabili alti e bassi, non passa estate che non ci scappino morti o ricoveri d’urgenza per lesioni al midollo, trauma cranico, fratture assortite.

Data cerniera del mamading fu invece il luglio 2014, quando – per un pugno di cocktail – una diciottenne irlandese elargì fellazioni a 23 avventori di un pub nel tempo record di due minuti e trenta secondi. L’exploit fu naturalmente consegnato alla posterità dagli smartphone e sul web divenne, almeno per alcuni, una di quelle cliccate a cui è irrealistico resistere.

A MAGALUF DROGHE E ALCOL COSTANO POCO

Vi raccontano Magaluf come una Sodoma balneare. Ma più che una mecca del vizio, la diresti un supermarket dello svacco a prezzi da discount. Stracciati, rispetto a quelli della vicina Ibiza. Una pinta di birra, un euro. Quasi tutti i peccati che il posto ha da offrire si sgranano lungo i quattrocento metri in pendio di calle Punta Ballena. È la main street dei pub, dei peep show, dei lupanari, dei laboratori tattoo, degli store alcolici coi lotti di whiskaccio, vodkaccia, tequilaccia, incellophanati a falange in grossi cubi; o i negozietti di souvenir che vendono apribottiglie e portachiavi a forma di fallo, magliette con su scritto Mi piace il c*zzo; la fica; le am**cchiate…

SESSO MAIORCA MAGALUF

ALTRO ACCOPPIAMENTO ANIMALESCO IN SPIAGGIA

Un filo più esoteriche, altre tshirt proclamano: Quanto succede a Magaluf deve restare a Magaluf. Oppure giurano solennemente: Uniti finché vomito non ci separi. Tra i teenager nordeuropei venire qui a deragliare per una settimanella è diventato una specie di rito di passaggio, di prova iniziatica, un’esperienza di quelle che temprano. Se non ti sei tufato almeno una volta nella vita dentro il cerchio di fuoco di Magaluf vuol dire che sei un quaquaraquà.

A forgiare questa religione dello sballo sono stati principalmente i britannici, che qui rappresentano il novanta per cento della clientela giovanile e controllano anche un bel po’ del business. Scherzava un commentatore: «Noi inglesi dovremmo smetterla di litigare con gli spagnoli per Gibilterra e avanzare una buona volta rivendicazioni territoriali su Magaluf». Boys and girls arrivano per lo più dalle città operaie, o ex operaie: Manchester, Leeds, Sheield, Liverpool, Bristol…

Però con le proibizioni bisogna andarci cauti. Sapete com’è, disincentivano l’utenza. Di divieti ne ho già abbastanza a casa mia, ti argomenta il teenager. Se mi alitate sul collo, ci metto un attimo a fare le valigie. In arabo Magaluf voleva dire acqua sporca, quella dei pantani salmastri. Invece il mare è bellissimo. Certo, i ragazzotti se lo godono poco. Tutt’al più durante i cosiddetti Boat party. Che all’incirca funzionano così: se sganciate cinquanta euro, vi caricano in duecento su un barcone e vi portano al largo per tre ore. Il sole manganella e i decibel non ne parliamo.

MAGALUF LUOGO DI DEVASTAZIONE

MAGALUF LUOGO DI DEVASTAZIONE. (Di certo non sembra un posto dove la cultura dilaga N.d.C)

Tre ore dopo mi ripresento al molo per assistere al ritorno del Party boat. Sono le stesse persone di prima, però molte stenti a riconoscerle. Forse hanno sottovalutato le insidie del mix alcol-sole-navigazione, ma è come se la faccia gli fosse stata rimaneggiata da un pittore cubista. Appena a terra, due tizi si abbattono annientati sull’arenile.

IL PAINT PARTY A MAGALUF

Chissà cosa direbbero i genitori di questa ragazza, sballata e alla mercié di chiunque

 VITTIME DELLE FESTE DI MAGALUF

Vuoi sc*pare? chiede ai passanti un nanerottolo inglese che potrebbe essere mio figlio. Inclinando la testa, allude a tre o quattro signorine est-europee che ciondolano fuori da un pub con espressioni tra l’annoiato e l’affranto. «Niente a che vedere con il racket delle nigeriane. Più che prostitute sono ladre. E schiave. Con ogni sorta di magia le addestrano a depredare i clienti ubriachi» mi viene spiegato. L’aria sa di piastra da hamburger e di gente che ha appena rigettato. Sono gli odori dominanti delle notti magalufiane.

DRINKING GAMES A MAGALUF

D’altronde il motto è quello: MORTE ALLA RAGIONE. E questi giovani ne sono un esempio perfetto.

Lungo i marciapiedi di Punta Ballena siedono giovanotti sul limitare del coma etilico. Keep calm and see the doctor, datti una calmata e fatti visitare, esorta il cartello di uno fra gli innumerevoli ambulatori privati ad uso esclusivo degli inglesi che costellano la città. È un business succulento pure questo. Ti dicono che qui, per via dei muscolosi interessi in gioco, il modello vacanziero Sex, Booze and Drugs, Sesso-Alcol-Droga, non andrà mai in crisi.

PER LE STRADE DI MAGALUF

PER LE STRADE DI MAGALUF

 Questa è parte del racconto, ovviamente non sto qui a pubblicizzare i prezzi e gli Hotel. Vorrei solo farvi riflettere e mostrarvi la brutta piega dei giovani, che invece di conoscere e opporsi a questi piani sovversivi, li assecondano in pieno. Non solo, questi luoghi sono veri e proprie mete di pellegrinaggio di distruzione. Pensate ai vostri figli/e, nipoti, amici ecc quanto partano e vi dicono: “tranquilli andiamo solo a divertirci”.

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