//
stai leggendo...
Esteri, Guerre, Mondo, Storia

Gideon Levy: l’omicidio di Hebron non è un fatto eccezionale, ma un risultato inevitabile

Hebron4
I soldati israeliani circondano il corpo di uno dei due palestinesi uccisi dopo aver attaccato un soldato a Hebron, 24 marzo 2016.

 

Seguici su:

 fb yt g+ tw

 

Sintesi personale

 I valori dei militari israeliani hanno urgente bisogno di una completa revisione. 
A Hebron è avvenuta una esecuzione a sangue freddo.E’ stato un omicidio. E’ stato un omicidio del genere più abominevole, l’uccisione di un essere umano indifeso. E’ stato un omicidio commesso da un soldato codardo che ha sparato a un uomo ferito. Complici dell’assassino sono stati quei colleghi  che hanno  detto “non è un grosso problema”, e gli ufficiali che hanno parlato al cellulare o hanno occupato se stessi in mille modi diversi, mentre il ferito giaceva inerme. Il soldato gli ha sparato alla testa e il suo corpo è stato lasciato sanguinante sulla strada.

Se il soldato avesse sparato a un cane randagio  avrebbe raccolto più interesse tra i soldati e  tra i coloni.  Dopo  tutto  che cosa è successo? Un soldato ha sparato a  un palestinese.

Il razzismo di Israele ha raggiunto il suo punto più basso e disgustoso a Hebron. Tale indifferenza per l’omicidio di una persona, di fronte a una folla di persone, non era mai stato visto.Una persona ferita è gettata in mezzo alla strada senza alcun trattamento medico. Un soldato gli spara in testa e i soldati e i coloni intorno a lui sono tutti occupati a dirigere l’ambulanza. Il cielo non voglia che il paraurti possa graffiarsi.

A tutti coloro che pensano che quanto accaduto sia un’eccezione, a tutti coloro che sono per rimandare un accordo di pace a favore  di una  “gestione del conflitto”, a tutti  quelli convinti che forse un giorno saremo costretti a porre fine all’occupazione, ma non ora: questo omicidio ne è il risultato inevitabile. E’ il presente e il futuro. E’ impossibile mantenere l’occupazione senza tali delitti, il loro numero aumenterà. Sarà impossibile continuare a governare Hebron senza esecuzioni quotidiane; sarà impossibile mantenere  la Cisgiordania senza commettere altri crimini di guerra.

La tempesta momentanea scoppiata in Israele è ipocrita: l’unica differenza con le altre esecuzioni extra giudiziarie, è l’uso della macchina fotografica di  B’Tselem. C’erano un sacco di testimoni e di prove su questi omicidi, ma gli israeliani hanno scelto di chiudere gli occhi. Come negli incidenti precedenti il ferito sdraiato sulla strada non era una minaccia per nessuno  e nessun avvocato scaltro avrebbe convinto  un giudice decente che il soldato  aveva sparato perché  la sua vita era in pericolo.

Ritrarre il soldato come una vittima è una distrazione intenzionale.È vero  i politici lo hanno incitato ad agire in questo modo e l’esercito non ha fatto nulla per impedirgli di agire in questo modo, ma il soldato ha sparato  a sangue freddo ed è responsabile delle sue azioni. Lui semplicemente non sapeva che c’era una telecamera presente.

Le telecamere sono il nemico. Alcuni soldati sono già a conoscenza di questo. Il discorso sulla “trappola esplosiva” suona come una recita per la fotocamera, come se  i militari stessero preparando un alibi. La vittima è Abdel Fattah al-Sharif che ha cercato di accoltellare un soldato.
Il primo ministro e il ministro della difesa si  lavano le mani affermando che è “contrario ai valori della IDF e al suo codice etico.” Mentono. Il fatto che nessun soldato sia stato sottoposto a processo per le esecuzioni  è il vero riflesso dei valori dell’esercito.

Poi ci sono i sostenitori espliciti del delitto. Per loro  ogni uccisione di un  palestinese è una benedizione  e il loro incitamento è  contro le Ong di sinistra che hanno denunciato l’accaduto. Se non fosse per queste organizzazioni non avremmo saputo.

I prossimi giorni plasmeranno l’immagine della IDF, niente di meno. La mancata incriminazione del soldato e di  coloro che hanno preso parte all’accaduto  dimostreranno solo che l’IDF non vuole cambiare.

Guardate il video e  vedrete l’IDF del 2016. Ascoltate le voci di coloro che vedono l’assassino come un eroe nazionale e  vedrete   Israele del 2016.

Cattura

 

Consiglio il racconto documentario This is my land Hebron.

Fonte

Annunci

Discussione

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: