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Sion[fasc]ismo. Gilad Atzmon, Israele e la Germania nazista, Oltre ogni paragone…

Vogliamo con questo breve, ma centratissimo, articolo scritto da Gilad Atzom, evidenziare l’apporto positivo di molte figure di  cittadini israeliani antisionisti nel campo sia dell’informazione sia della cultura. I dati contingenti non rendono per ciò stesso meno notevole la testimonianza di questi militanti della verità politica e storica, che lavorano da tempo nel denunciare la natura profondamente malvagia del sionismo, autentico fascismo razzista ed integralista in atto, nonché i suoi agganci e funzionalità nel gioco internazionale della supremazia svolto da tempo immemorabile dall’Occidente e soprattutto, dopo la seconda guerra mondiale, dal blocco anglo-americano e suoi alleati, più o meno oggettivi.

Israele e la Germania nazista

 

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Oltre ogni paragone…

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Gilad Atzmon

 

“L’azione militare israeliana è un’aggressione ingisutificata, effettuata in uno stile degno di Hitler, in modo fascista”.
Hugo Chávez, Presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela

“Evidentemente il Presidente Chávez ha bisogno di riprendere contatto con la realtà per quel che concerne il conflitto in Medio Oriente”.
Abraham H. Foxman, Direttore (per gli USA) dell’Anti-Defamation League
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C’è incontestabilmente una tendenza, presso tutti noi – noi, i detrattori di Israele e del sionismo. Ad ogni occasione, compariamo Israele al Terzo Reich; identifichiamo l’esercito israeliano-  “Tsahal”– con la Wehrmacht; troviamo una somiglianza tra le tattiche dell’aviazione israeliana e le tecniche del blitz della Luftwaffe; all’occasione associamo i crimini di guerra di Sharon e di Olmert con quelli di Hitler. Sono anch’io caduto in questa trappola, a capofitto, in molte riprese. Ma ora, ci siamo, ho reagito: bisogna che un termine sia posto a questo modo di esprimersi, una buona volta per tutte!

 

Gaza, 05

Il lager di Gaza edificato dal sion-fascismo israeliano, nella totale indifferenza delle “democrazie” occidentali.

 

 

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Vedere in Hitler il Male assoluto, ciò significa semplicemente capitolare davanti al discorso sion-centrista. Considerare Hitler come l’uomo più perfido e il Terzo Reich come l’incarnazione del male, ciò non ha altro risultato che di salvare l’operato di Israele. Paragonare Olmert a Hitler, significa fornire a Israele e a Olmert uno scudo morale. Ciò mantiene Hitler in testa alla truppa, e permette a Olmert di nascondersi davanti alla pattumiera.

 

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Mia madre, che è veramente molto veggente, mi ha messo con le spalle al muro, un giorno, molti anni fa… Me ne ricordo molto bene. Mi ha chiesto: “Dimmi, Gilad, perché diavolo, i tuoi amici e tu, trovate sempre questo bisogno di paragonare Israele ai nazisti? Israele non è abbastanza orribile senza questo?”. Sul momento, ho trovato la sua osservazione piuttosto divertente, ma l’intuizione cinica di mia madre era del tutto pertinente. Infatti, Israele è “abbastanza orribile così com’è”.

 

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Israele ha subito dimostrato un’interpretazione unica nel suo genere della nozione di astuzia che è riuscita a superare ogni altro male. È tempo che integriamo il fatto che Israele ed il sionismo sono il Male assoluto, senza alcun punto di comparazione. E se ciò non bastasse, ricordiamo che, contrariamente al nazismo, che appartiene al passato, la malvagità del sionismo è un crimine che continua a svolgersi, aggravandosi. Chavez aveva, con tutta evidenza, il diritto più assoluto di dichiarare quanto ha dichiarato. Tuttavia, che l’adorabile presidente del Venezuela mi permetta di ricordargli che Hitler non ha mai distrutto per mezzo di  bombardamenti un qualunque paese in assenza di qualche motivo. Ora, è esattamente quanto gli Israeliani stanno facendo da quattro settimane in Libano, ed è ciò che fanno, da innumerevoli anni, a Gaza. Lo spettacolo della carneficina e della devastazione in Libano non lascia alcun posto al dubbio. La brutalità israeliana attuale non è altro che il male fine a se stesso, una punizione spietata. Israele è una reincarnazione collettiva devastatrice del Sansone della Bibbia. Israele è una riedizione dell’uomo massacratore di donne, bambini e vecchi, è il padrone vittorioso delle rappresaglie cieche ed arbitarie, che ricorrono tanto frequentemente nella Bibbia, da diventare noioso.

 

Da molti anni, i progressisti politicamente corretti che si presentano

israele-palestina

come di sinistra insistono nel raccontarci che l’aggressione israeliana deve essere analizzata in termini di espansionismo coloniale. Questa linea di pensiero continua ad essere propagata da alcuni militanti pacifisti ebrei, un po’ ovunque nel mondo. La ragione è semplice: finquando Israele continuerà ad essere considerata come uno Stato coloniale, essi potranno continuare ad applicare al conflitto mediorientale il loro paradigma marxista ortodosso arc aico- risalente al XIX secolo. Per di più, se Israele fosse veramente una forza coloniale regionale espansionista, allora non vi sarebbe nulla di categoricamente malvagio, presso gli Israeliani; essi sarebbero semplicemente ciò che erano i Britannici, con mezzo secolo di ritardo, ecco tutto…

 

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Delirante! L’interpretazione datata che abbiamo appena evocata è fondamentalmente erronea e deliberatamente ingannevole. Per di più, non è applicabile, tanto più in  quanto foglia di fico ad uso di un “politicamente corretto “ebraicocentrico”. Basta guardare la devastazione seminata dall’aviazione di guerra israeliana, contemplare la morte e la carneficina in Libano: non c’è più ombra di dubbio, ciò che sta succedendo non ha strettamente nulla a vedere né con il colonialismo, né con l’espansionismo. Il Libano e Beirut non hanno mai fatto parte delle aspirazioni al Lebensraum (spazio vitale) dei sionisti. È esattamente il contrario ad essere vero: sino alla fine degli anni 60, gli Israeliani erano assolutamente persuasi che il Libano sarebbe stato il primo paese arabo a far la pace con lo Stato ebraico. Israele non ha mai avuto ambizioni sui territori situati a Nord del fiume Litani e, malgrado ciò, Israele ha oramai distrutto assolutamente tutti i ponti, tutti gli aeroporti, tutte le centrali elettriche del Libano. Gli ospedali sono bombardati, dei villaggi e dei quartieri interi sono stati spazzati via dalle cartine, un migliaio di civili libanesi hanno perso la vita e più di un milione di cittadini libanesi sono stati trasferiti e senza riparo.

 

Ora, basta: bisogna ribellarsi e dire che a differenza dei nazisti, che rispettavano gli altri movimenti nazionalisti- compreso il sionismo- Israele non ha nessun rispetto per nessuno, compresi i suoi vicini di casa. Bisogna prendere coscienza del fatto che il comportamento israeliano è la summa della barbarie biblica, dopo la quale non c’è più che il cannibalismo. Israele non è nient’altro che il male per amore del male. È una perversione senza alcun paragone.

 

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Da questo momento, tra Israele ed i nazisti, non esiste  più la minima differenza che permetterebbe di procedere, propriamente parlando, ad un paragone. E se il paragone doveva esserci, gli Israeliani vincerebbero il campionato della brutalità, per evidenti ragioni. La Germania nazista era una tirannia, mentre Israele è una democrazia, governata da un governo di unità nazionale a maggioranza di centro-sinistra. Se non abbiamo a nostra disposizione nessuno strumento oggettivo preciso che permetta di misurare l’approvazione dei crimini nazisti per il popolo tedesco (per cominciare, i Tedeschi non erano informati dei crimini omicidi nazisti. Per di più, non esisteva in Germania, all’epoca, nessun organismo di sondaggio indipendente), la popolazione israeliana, approva collettivamente i crimini del suo governo in Libano, e questo fatto è sovrabbondantemente attestato da una moltitudine di sondaggi.

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I nazisti erano certo degli espansionisti nel senso proprio del termine: si sforzavano di impadronirsi di città e territori intatti.

 

I bombardamenti a tappeto e la distruzione di interi quartieri densamente abitati, così di tendenza presso i militari e gli uomini politici israeliani (quanto presso gli anglo-americani), ciò non ha mai fatto parte della tattica né della strategia dei nazisti. Apparentemente, Israele non cerca di impadronirsi del Libano; gli Israeliani non sembrano essere interessati dal territorio libanese. No: tutto ciò che vogliono, è distruggere il Libano! Ci possiamo perdere in congetture su ciò che essi vogliono veramente? Di fatto, nessuno, in Israele né in qualunque altro luogo, del resto, lo sa.

 

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Milizie Hezbollah libanesi

Vogliono smantellare gli Hezbollah? Sicuramente, essi sono riusciti a fare esattamente il contrario! La loro impressione che Hezbollah non fosse che una piccola fazione di miliziani fondamentalisti minoritari dal punto di vista religioso e che si sarebbero potuto eliminare senza un notevole sforzo si rivela essere una tesi ridicola, e ciò è confermato ogni giorno che passa. Non soltanto Hezbollah ha dimostrato di essere una forza con la quale bisognerà fare i conti, ma è oggi sostenuto dall’85% dei Libanesi, compresi i cristiani [di cui l’80% sostengono Hezbollah].

 

Israele vuole conservare la sua potenza di dissuasione? Anche qui, è riuscito a fare esattamente il contrario. Oramai, ogni Arabo sa che l’esercito israeliano non è poi così formidabile e glorioso. Di fatto, le foto di scarponi dei soldati israeliani abbandonati sul suolo libanese la dice lunga. In questa guerra, è il soldato israeliano che si sbarazza del suo equipaggiamento per poter correre più velocemente cercando di salvarsi la pelle.

 

Israele vuole assicurare la sicurezza dei suoi centri popolati? È, con ogni evidenza, riuscito ad ottenere esattamente il contrario. Più Israele distrugge l’infrastruttura del Libano, più sono intensi i tiri di sbarramento dei razzi che si abbattono sulle città israeliane. Di fatto, il momento in cui Tel Aviv potrà farsi una vaga idea di ciò che somiglia la vita a Gaza ed a Beirut non è più una questione di tempo. Sì, è un fatto: Israele non ha né piano né strategia; al loro posto, pratica la forma più vile di zelo barbaro collettivo. Gli Israeliani distruggono per il piacere di distruggere. Israele è, infatti, un male senza paragoni.

 

Tuttavia, dobbiamo pur ammettere che i nazisti hanno avuto un successo notevole per quanto riguarda il provocare un certo oltraggio internazionale. Al di fuori del mondo germanico [e dell’aristocrazia britannica, non lo dimentichiamo…], poche persone amavano Hitler.

 

In compenso, il cannibalismo israeliano è assolutamente adulato da alcuni dirigenti occidentali, e sono i Blair, Bush ed anche Merkel che hanno troppo paura per opporsi alla barbarie sionista. Mentre il nazismo è stato vinto dodici anni dopo la sua ascesa al potere, la brutalità sionista è una palla di neve di un odio ripugnante, che non conosce né limiti né fine. Questa palla di neve di odio rotola sull’Occidente, reclutandovi le forze più deteriori sul piano morale che incontra sul suo passaggio, che si tratti di Blair e della sua cricca o di fondamentalisti cristiani estremisti americani. Il sionismo mira a fare del nostro Pianeta un campo di battaglia insanguinato. Per il momento, sta trasformando le istituzioni dell’ONU in un burattino neoconservatore americano.

 

È tempo di riconoscere che i sionisti sono al centro stesso di ciò che chiamiamo lo “scontro delle culture”.

 

Mentre il nazismo era un movimento nazionalista espansionista dalle ambizioni estensive, ma tuttavia limitate, le lobby sionista ed israeliana tentano di rimettere all’ordine del giorno l’idea di una crociata planetaria, in nome di una guerra di religione molto bizzatta (ritenuta di opporre non si sa quali “giudeo-cristiani” ai musulmani). Se voliamo salvare il mondo, se voliamo vivere su un pianeta umano, dobbiamo concentrarci sul peggiore nemico della pace, su questi nemici dediti al piacere di fare il male: ho nominato lo Stato di Israele ed il sionismo mondiale.

 

È più che tempo di uscire allo scoperto e di dire tutto ciò, e a voce forte e chiara. Israele ed il sionismo mettono il mondo in pericolo. Non sono “soltanto” il Libano, la Palestina e gli Arabi, che soffrono. È oramai la Gran Bretagna e l’America che sono trascinate in una stupida guerra. È l’insieme dell’Occidente che si vede incaricato di salvare ciò che gli Israeliani non hanno finito di rovinare in Libano.

 

Dobbiamo desionizzarci tutti, finché siamo in tempo!

 

Dobbiamo comprendere che è Israele che incarna il Male assoluto, e non la Germania nazista. Abe Foxman e l’Anti-Difamation League hanno ragione- una volta non è tradizione: abbiamo tutti bisogno di riprendere contatto con la realtà.

 

Non dovremmo più paragonare Israele alla Germania nazista.

 

Nella corsa all’orrore, dobbiamo oramai lasciare Israele assumere la testa della truppa, e conservarla…

 

Gilad Atzmon

[Traduzione di Ario Libert]

Fonte

“Filtrano un inezia e ingoiano un cammello”…

festa dello shabbat

 

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