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IL BUON USO DEL TEMPO

fateci uscire!

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Tempo fa ho letto un libro, Fateci uscire da qui, che ha senza dubbio cambiato il mio modo di approcciarmi alla vita. Questo libro scritto da Elts Nicholas racconta l’apostolato, la vita, e le esperienze di una donna austriaca, Maria Simma, che ha ricevuto il dono a volte grave ed oneroso di poter comunicare con le anime del Purgatorio. In questo scritto, vengono poste tantissime domande a Maria Simma, le cui risposte vi assicuro lasciano senza fiato. Io vi invito con tutto il cuore a leggerlo. 

Uno dei più grandi insegnamenti che mi ha trasmesso e sul quale invito voi tutti a riflettere è proprio un’esortazione che un’anima dettò a Maria Simma: il buon uso del tempo. Vi riporto una parte del libro che mi ha emozionato e toccato profondamente:

 

Il buon uso del tempo!

Una volta sola ti sarà concesso di sapere come hai utilizzato il tuo tem­po durante la tua vita. Vedrai tutti gli anni, i giorni e le ore e ciò che vi avresti potuto fare. Ti renderai conto di tutte le occasioni mancate per fare il bene. Nell’eternità, sarà troppo tardi. Se tu conoscessi l’eternità, cosa non daresti per iniziare una nuova vita!

Ricordati queste parole:

Il lungo non è eterno, ma l’eterno è lungo.

Questo pensiero è vero e grave.

Cogli la rosa mentre sboccia poiché domani non è oggi.

Non lasciar scivolare via l’ora poiché il tempo fugge lesto.

Ricordati che costruiamo tante case solide dove viviamo

solo come ospiti.

Ma laddove saremo per l’eternità, costruiremo molto poco.

Il Signore ci dona il tempo per poter avanzare nel cammino di fede. L’uomo vive una volta sola e non più volte come molti sostengono. Que­sta teoria è falsa. Il Signore ci concede di vivere una volta sola. E’ un ingan­no di Satana quello di far credere che si siano vissute altre vite in passa­to o che dopo la morte si possa tornare a vivere in un altro corpo. Sono menzogne!

Quali grandi cose si potrebbero fare usando bene il nostro tempo! Quali tesori si potrebbero guadagnare nel tempo datoci, che invece ven­gono persi! Il tempo è prezioso e fuggente, non torna più. Fare la volontà di Dio dovrebbe essere la parola d’ordine di tutta la nostra esistenza! Per­ché l’uomo si tuffa in cose finite? Perché pensa raramente all’eternità. Ricordati dunque di compiere la volontà di Dio in ogni cosa e non preoc­cuparti se continui a ripetere lo stesso errore. Ciò che importa è di ave­re la forza di rialzarti e di ricominciare di nuovo. Sbagliare è umano, rial­zarsi è cosa benedetta, restare nell’errore è diabolico. Riconosci umil­mente di essere peccatrice, ma non perderti d’animo se ricadi ripetuta­mente nello stesso peccato poiché Cristo mori per noi sulla croce perché potessimo sempre rialzarci di nuovo. La maggior parte delle nostre rica­dute sono dovute alle nostre debolezze, alla nostra superficialità e negli­genza, raramente alla nostra cattiva disposizione. Non tormentarti dun­que per i tuoi sbagli e tanto meno per quelli degli altri.

Non giudicare gli altri! Coloro che hanno questa brutta abitudine sono proprio quelli che hanno più bisogno di lavorare su se stessi! Una buona parola può guarire, una parola cattiva può uccidere. Quindi non giudicare. Non lasciar passare giorno senza una buona parola o un bel gesto! Portate i pesi gli uni degli altri. Solo così si adempie alla legge di Cristo. Se solo foste attenti a non giudicare gli altri, a seminare pace dove c’è discordia, a riferire solo il bene che il fratello fa e non i suoi sbagli! Sforzati sempre di aiutare tuo fratello in questo modo e di non ferirlo, e non ci sarà più guerra fra te e lui. Se tutti facessero così, meno della metà degli uomini sarebbero in Purgatorio e l’Inferno sarebbe vuoto.

Fai il bene finché ne hai il tempo. Verrà un momento in cui non potrai far più nulla, potrai solo raccogliere ciò che hai seminato. Non giudicare gli altri, ma solo te stessa. Questo atteggiamento è il fondamento su cui si costruisce la pace sulla terra. Un buon cristiano è tale se è fermamen­te deciso a compiere la volontà di Dio. Egli è gentile e buono con suo fra­tello. Si affida sempre al Signore con umiltà e semplicità d’animo. Si abi­tua a sopportare i propri errori e quelli altrui. Lavorando su te stessa, devi passare dalla mediocrità alla santità. Molti vogliono essere buoni cristia­ni, ma lottare per divenire santi a loro sembra eccessivo. Eppure la Chie­sa di Dio ha bisogno di veri santi, non di santi a metà. Le tenebre di que­sti tempi sono più forti della mediocrità: come possono essere sconfitti da anime mediocri!? 

E tanto importante essere fedeli nelle piccole cose poiché questo rafforza l’umiltà e porta a grandi cose. E nelle piccole cose che si ricono­scono le grandi persone. L’esecuzione perfetta dei piccoli compiti non richiede uno sforzo maggiore di quello per gli atti eroici. Nella somma totale del bene compiuto hanno guadagnato di più le piccole azioni di un uomo che le grandi. Chi è fedele nelle piccole cose, lo sarà anche nelle grandi. Chi non è fedele nelle piccole cose, non lo sarà neppure nelle grandi.

Fonte

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